sabato 23 gennaio 2010

PIGMENTI – PRIMA FESTA DI ARTE E ARCHITETTURA SOSTENIBILE AL PIGNETO





MOSTRA PIGMENTI PIGNETO: PROPOSTE DI TRASFORMAZIONI URBANE, ARCHITETTURE SOSTENIBILI, RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E AMBIENTALE E CONCERTAZIONE SOCIALE.


"Prosegue fino al 28 gennaio la mostra PIGMENTI, allestita nello spazio espositivo della Casa dell’Architettura, per presentare progetti di rinnovamento energetico e architettonico di edifici esistenti e progetti di riqualificazione a basso impatto ambientale degli spazi urbani.
La mostra promossa dall'Ordine degli Architetti di Roma e dal VI Municipio di Roma è ideata e curata da Lab(e)s e OFFicinafortebraccio in collaborazione con IN/ARCH e si avvale del contributo di Merck Serono e Fase Engineering.
Si tratta di una rassegna di architetture sostenibili e di ricerche sul tessuto urbano, realizzate da cinquantuno architetti e ingegneri di tutta Italia, nell’ambito del Master In/Arch "Progettista di Architetture Sostenibili" diretto dall’architetto Enrico Di Munno.
Le innovative e concrete proposte sono state pensate per il quartiere Pigneto (al Prenestino in Roma), individuato come luogo di sperimentazione ideale per il tema proposto dal Master.
Tutti i progetti nascono dall’analisi di esigenze e bisogni dei residenti, considerati in relazione alla cellula abitativa e al sistema quartiere e sono il prodotto di un attento studio sulla potenziale flessibilità del territorio.
Realizzata con lo scopo di comunicare l’architettura in modo nuovo e più diretto, PIGMENTI è stata esposta in anteprima a giugno scorso, nelle strade del quartiere.
Gli architetti hanno portato i loro disegni, rendering e prospetti proprio nei luoghi degli interventi, accanto agli edifici e alle piazze esaminati.
Con questo insolito allestimento metropolitano, leggero, smontabile, riconfigurabile e completamente riciclabile, fatto di pannelli di cartone alveolare ad incastro, gli autori dei progetti hanno spiegato agli abitanti come l'autosufficienza energetica si può ottenere anche in quartieri consolidati quali il Pigneto e che è possibile riqualificare edifici storici esistenti, rinnovandoli, senza cancellare l'identità dei luoghi, adattandone la destinazione d’uso a nuove tecnologie e creando nuovi spazi, in un processo architettonico dinamico e consequenziale.
Di fatto la mostra apre anche ai cittadini il dialogo sulle trasformazioni urbane, troppo spesso riservato a professionisti, tecnici, addetti ai lavori e amministratori locali.
Grande interesse ha suscitato il progetto 'Pigneto2030 quartiere impatto zero' a cura di Lab(e)s e OfficinaFortebraccio, esposto al centro dell’ isola pedonale, centro nevralgico del quartiere, da cui si sviluppa un "percorso sostenibile” fruibile grazie a mappe e segnaletica specifica.
Durante la mostra saranno resi noti gli esiti del CONCORSO PONTéPIGNETO, bandito a giugno dagli organizzatori, al quale hanno partecipato numerosi giovani professionisti da tutta Italia.
L'esperienza di PIGMENTI, i progetti e le ricerche condotte sul quartiere Pigneto saranno pubblicate nel libro 1:1 Disegno dal vero - Sostenibilità urbana nel quartiere Pigneto di Roma (a cura di Valentina Temporin, casa editrice Il Poligrafo). Testo che raccoglie le ricerche sull'urbano di Labes/OFFcinafortebraccio, tutti i progetti del premio IN/ARCH per le edizioni incentrate sul Pigneto, gli esiti del concorso e anche il racconto di come è nata l'idea di PIGMENTI: un modo innovativo di raccontare l'architettura".


Casa dell'Architettura - Acquario Romano,
Via Manfredo Fanti 47,
Roma
17-28 gennaio 2010

Info:

giovedì 21 gennaio 2010

Moving Pop Art

moving
pop art
Sometimes something strange moves around in Milan.
When they move and stop they play.

I don't know if that's Art.

Surely that's Music !!



Photo © Roberta Rutigliano


sabato 16 gennaio 2010

IMM Cologne 2010 - Trends and Innovations in Design!


Imm Cologne, il primo Salone Internazionale del Mobile e del Design dell’anno, presenta i mondi abitativi del domani dal 19 al 24 gennaio 2010.
Attraverso l'organizzazione di eventi speciali sulle tendenze attuali del design, la manifestazione offre anche nel 2010 un ottimo programma relativo al futuro della vita. L'ampia gamma di offerta è combinata con elevati standard di qualità e l'eccellente presentazione del prodotti.

Per una settimana Imm Cologne insieme Passagen 2010 - Interior Design Week Köln, un nutrito palinsesto di eventi fuori salone sparsi in tutta la città, faranno di Colonia il centro della cultura internazionale dell’abitare e del design.

Un evento globale che coinvolge designer affermati e giovani esordienti, architettura d’interni e comunicazione, marchi classici e giovani network, comfort e lifestyle.
Imm Cologne propone per la quinta volta D³ design talents, un’efficace piattaforma per giovani e creativi designer presenti con nuove idee e nuovi concept. Composto da tre sezioni D³ Contest, D³ Schools e D³ Professionals, l'evento è convincente, dimostrando che ogni anno le sorprese sono ancora possibili e che non vi è mancanza di idee fresche e nuove.



©Photo: Koelnmesse - Colonia imm cologne

Nel 2010 la scena del design sarà dominato da tendenze contrastanti: la sperimentazione, da un lato e la durata e la qualità, dall'altro.
"Inganno", "Comfort Zone", "Rehab" e "Discipline" sono gli sviluppi più importanti per il settore interior design 2010.

 L’occasione della kermesse è un’ottima scusa per visitare la metropoli renana, i suoi musei le sue gallerie d’arte, l’area dell’antico porto (oggi nuovo quartiere residenziale e d’affari) e il Duomo (Patrimonio Unesco), la parte moderna e cosmopolita, la cui cultura è una miscela affascinante!



imm cologne
19. - 24.01.2010





From 19 to 24 January 2010 Cologne will again be theatre one of the most important international events in the field of furniture.
Indeed back imm cologne, the International Furnishing Show!
The first exhibition of the furniture of the year.
As a very business-oriented, engine event of future trend barometer and center of creative ideas, innovations imm cologne becomes Cologne capital world of design, each year in January.
Countless events related to the living and the furniture are indeed held during the Cologne Design Week.
For six days in Cologne everything revolves around design: brands here meet the young illustrators, born trend and innovative ideas, future visions become successful products, forge relationships and exchange ideas.


Product groups in 2010
basic
[d³] design talents
prime
comfort
smart
sleep
pure
pure village
Specialised product ranges
BMWi joint stand



giovedì 31 dicembre 2009

IED Barcelona exhibits Doble Mirada




Doble Mirada (‘Double Take’) takes a modern-day look at the city of Barcelona.
Doble Mirada offers a double reading or twofold interpretation of the present and future of Barcelona, through MADinBCN and Marca Barcelona.
It was designed by IED Barcelona students from all over the world specialising in Visual Arts, Communication and Design as a final-year project in collaboration with Barcelona City Council.

The aim is to describe the city through light-hearted yet visionary stories. It reveals the city’s hidden secrets and includes creatively crafted communication aspects to grab the attention of peopleworldwide and presents Barcelona as a unique, dynamic city tightly linked to innovation.






Images by IED Barcelona


Location: Sala Ciutat, C/Ciutat 2, Barcelona
Monday to Saturday from 3 pm to 8 pm, Sunday and bank holidays 10 am 14 pm

UN BIJOU D’ARTE!




A Sermoneta è stato inaugurato il "Primo Festival del Bijoux e del Candeliere Artistico", una mostra insolita e interessante di oggetti e monili realizzati con tecniche e materiali diversi, a metà strada tra arte e artigianato.
Allestita presso "Il Chiodo di Sermoneta", spazio d'arte di Sermoneta, è aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2010.
Artiste e designer espongono le loro creazioni realizzate sia con materiali tradizionali che con materiali inusuali e di recupero: dall’argento alle resine, dalla ceramica alle plastiche, dall’alluminio alle stoffe, dal vetro alla carta, rielaborati per creare piccoli capolavori e microsculture uniche da indossare.
La mostra ha lo scopo di mettere in evidenza come, al di là del valore materico, la qualità del bijou è data dall’insieme di ricerca, sperimentazione, tecnica, espressività e capacità creativa.
Come i monili realizzati con materiali di recupero, diversissimi tra loro, dell´artista olandese Lucia B. M. Hesselink, che crede profondamente nella sperimentazione e nel cambiamento continuo, o le collane create con scarti di gomma e camere d'aria di bicicletta di Lorena Giuffrida, o ancora le "Moedas Vazadas" (letteralmente “monete traforate”) ovvero "arte sulle monete", eseguita con la tecnica del traforo che svuotando il fondo della moneta dà vita a gioielli eclettici e raffinati, o i monili di Maria Grazia Palmaccio ricavati da oggetti di uso quotidiano in metallo o da casse e ingranaggi d’orologio, o la designer moscovita Tatiana Lapteva , che nella sua collezione reinterpreta le tradizioni culturali della sua terra.





























Photos by © D+Arch


curatore: Claudio Muolo

autori: Lucia B. M. Hesselink, Stefania Camilli, Alessandra Ciurlo, Clelia De Angelis, Mario De Luca, Maria Diana, Eugenìa, Lorena Giuffrida, Maria Grazia Palmaccio, Tatiana Lapteva, Barbara Longo, Dedora Mondovì, Carla Nico, Valentina Pietrosanti, Tommasina&Luigi Renzi, Maria Rossella Cosentino, Cristina Saggioro, Caterina Saggioro, Milena Stoeva, Elisabetta Tognetti, Moedas Vazadas, Ornella Vinti, Lusilla Voci.


dal 12.12.2009 al 10.01.2010

"Il Chiodo di Sermoneta"
Piazza del Popolo, 13
Sermoneta (LT)
tel. 347 4096112
barcla@email.it


giovedì 10 dicembre 2009

Tetris Bricks raining down on Sidney streets.


Via Abercrombie in Sydney is a tiny lane running between George and Pitt Streets just near Bond Street.
Usually you find there a good breakfast.
You can order Grinders coffee and share a fresh fruit and yoghurt (topped with fresh macadamia nuts) served in an enormous glass bowl.
But it can happen, while you are grabing a bite of your big special sandwich, that a Tetris Brick seems falling down on the walls ready to hit everyone who is walking there.

photo by Justin James

In that case you will be astonished by looking at these oversize, illuminated Tetris block sculptures floating over your head.
"Giant Tetris"(aka “One More Go One More Go”) was installed from 4Tth of October to the 31st of Jannuary 2009 and is actually part of an broader outdoor art exhibition called Live Lanes – By George!

photo by Justin James

The larger-than life installation was put together by the guys over at Gaffa Gallery, who clearly have fond memories of the classic brick-stacking puzzler.
The "Live Laneway" strategy is a project of revitalisation for the Sidney City Centre. “Live Laneways” includes a range of creative initiatives to encourage more activity, and recognise the cultural, artistic and historic significance of laneways.
Tetris is a famous video game where the player must sort a simultaneously random but predictable succession of cascading shapes in exchange for points and more time in the game.

photo by Justin James

Yet here, in Abercrombie Lane, pieces are planted without a definite order, neither there is something resembling a predictable game. The dynamics of game is lost. The street is really very tiny.
Did we really pay attention and enjoy this new City Tetris Game when we are hurriedly crossing the narrow corridors of Abercrombie Lane or when we are waiting in line for a sandwich? And if we do so how this can happen?
Could the forgotten interactive part of the game be improved in such tiny streets?
It is noteworthy that this is a significant initiative to focus the pubblic attention on the need of revitalizing the forgotten but alive laneways of our cities.
And we agree that the creative idea of developing a dynamic and interactive game is really a good starting point to do it.

domenica 29 novembre 2009

Edward Hopper a Milano.



Edward Hopper a Truro, Massachusetts, con la moglie giù sullo sfondo, 14 Agosto 1960.
Foto di Arnold Newman / Getty Images


“If you could say it in words, There’d no be reason to paint”.
In questo modo inizia il percorso della prima mostra dedicata ad Edward Hopper (1882-1967) in Italia, precisamente al Palazzo Reale di Milano fino al 31 Gennaio 2010, per poi spostarsi a Roma ed in seguito a Losanna.
Hopper è considerato dalla critica e dagli storici dell'arte il più grande pittore "realista americano" del secolo XX, un'etichetta che gli è sempre stata stretta.
Mentre mi trovavo in una libreria, sono stato immediatamente attratto dalla copertina del catalogo stampato in occasione di questo evento.
Sul volume campeggiava maestoso "Second Story Sunlight" (1960), quadro in cui è dipinta di sbieco la facciata di una casa con tetti spioventi e mura bianche, inondata da una luce piatta alla quale si abbandonano due donne sedute sulla balconata. La luce era l’aspetto che più di tutti mi aveva colpito, amplificava gli stati d’animo dei personaggi e con essi la percezione spaziale, restituendo un senso di attesa insodisfatta e di solitudine. Perciò, incuriosito e con la voglia di saperne di più, sono andato a visitare la mostra.
Nelle stanze del Palazzo Reale, ho avuto la conferma del grande interesse che Hopper nutriva per la luce. Tanto che è arrivato ad affermare: "Quello che volevo fare era dipingere la luce del sole sul lato di una casa ". L’attrazione per questo soggetto si sviluppò dopo i viaggi a Parigi durante i primi anni del 900. Nella capitale francese, piuttosto che frequentare studi e atelier di artisti famosi, vagò per la città cercando di trarre ispirazione dai luoghi e dalle atmosfere. Non rimase infatti influenzato tanto dalle avanguardie del momento quanto dai quadri degli Impressionisti. E’ possibile affermare che dopo i soggiorni parigini egli divenga  "pittore della luce".
Gli stati d'animo e il senso di solitudine dell'uomo moderno - in particolare, della "middle class" americana, durante la depressione degli anni Trenta - sono gli elementi dominanti nella pittura Hopperiana. Spesso nei suoi quadri appaiono figure solitarie pervase dalla luce, che sembrano meditare su uno stato d'insoddisfazione, aspettando sfiduciosamente che accada un evento risolutore, come nel caso di "Morning Sun" (1952) e "A Woman in the Sun" (1961). Tele intense queste, che in più manifestano l’interesse dell’artista per le finestre, simbolo di un’estensione introspettiva, in cui il paesaggio ritratto al di fuori sembra il riflesso dell’interiorità dei personaggi. Osservando al di là delle finestre di Hopper, a volte, ho percepito evocazioni di atmosfere metafisiche alla De Chirico.
L'artista riesce anche a trasmettere profondamente il senso del non luogo; dove lo spazio non è vissuto, ma è semplicemente di passaggio e vi aleggia la percezione di un evento appena accaduto, sottolineando che la vita è già altrove, ad esempio in "The El Station" (1908).
La mostra nel suo insieme è estremamente curata e didatticamente ineccepibile. Ogni sala è corredata da ottime spiegazioni in italiano ed in inglese, che offrono una panoramica esauriente sulla vita artistica del pittore. Inoltre, è stata ospitata un’installazione di Gustav Deutsch, "Friday, 29th August 1952, 6 A.M., New York", che riproduce lo scenario di "Morning Sun".
Unica pecca, l'assenza di alcune opere fondamentali, una su tutte "Nighthawks" (1942).
Una mostra che tutti gli appassionati di arte non dovrebbero farsi sfuggire, per conoscere o approfondire la conoscenza di un artista che attraverso le sue opere ha restituito un'immagine tanto realistica quanto metafisica del suo tempo.
Andrea Bugliarello @ D+Arch.

Edward Hopper
MILANO, PALAZZO REALE 14 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
http://www.edwardhopper.it/


Second Story Sunlight, 1960.

© Whitney Museum of American Art, N.Y. Fotografia di Steven Sloman.


Morning Sun, 1952.
© Columbus Museum of Art, Ohio; acquisizione dal Fondo Howald, 1954.


A Woman in the Sun, 1961.
© Whitney Museum of American Art, New York.


La Stazione El, 1908.
© Whitney Museum of American Art, New York.


Nighthawks, 1942.
© Art Institute of Chicago, Chicago, Illinois.